sabato 19 novembre 2011

Gasparina racconta. Le micine e il brodo per il risotto al salame.

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Siamo arrivate a casa a settembre, precisamente il 15, e avevamo poco più di un mese di vita, perché siamo nate il 26 di luglio. Eravamo in otto fratellini, e la nostra mamma non riusciva più ad allattarci; così la nostra padroncina ha deciso di trovarci una nuova sistemazione.

Mamma Laura si è messa in moto per cercare un micio sin da quest’estate. Aveva pensato di adottare un gattino tramite qualche associazione; sentendo però vari pareri non troppo soddisfatti, soprattutto sull’invadenza nella privacy delle famiglie, si è risolta a chiedere a qualche privato. Fortuna vuole che amici di amici avessero delle micine da far adottare, e così un bel giorno in cui faceva ancora caldo, la nostra nuova mamma a due zampe ci ha portate a casa e il papà ci ha subito preparato due begli sgombretti lessi da leccarsi i baffoni!

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La mamma, che in quei giorni aveva appena terminato di leggere le rime di Gaspara Stampa, e che aveva giusto iniziato il Tristano di Goffredo di Strasburgo (sì, la mamma è un po’ fanatica ^^), ha deciso di chiamarci Gasparina ed Isotta : Gasparina sono io che sto scrivendo, grigio tigrata (infatti il mio primo nome era Tartarughina!), mentre la mia sorellina, candida come la neve tranne per la coda tigrata, qualche macchia sparsa sul mantello e un cappellino color nebbia, ha scelto il nome della bella principessa innamorata. In effetti io ho qualche somiglianza con il ritratto che circola di Gasparina, che era tanto affascinante quanto cicciottella: da subito sono stata golosissima del pesce che mi prepara il papà, e me ne mangio due volte tanto rispetto ad Isotta, che invece è molto più sottile. 

Ecco, al mattino ci piace prendere il latte tiepido che la mamma ci prepara quando lei si beve il caffè, e prima di svegliare i nostri cinque fratellini che devono andare a scuola. Verso le undici ci mangiamo il nostro pesciolino (un bel cefalo lesso, pesce azzurro che ha tanti pregi: è tanto saporito ma costa anche poco!); dormiamo tutto il pomeriggio e alla sera arriva il pollo lesso o la carnina, perché la mamma tutte le sere o quasi prepara il risotto e lo fa col brodo buono!

Gasparina ed Isotta Isotta lattino

In due mesi siamo diventate due gattone giocherellone – anzi, due gattaccine, come ci chiama la mamma - e ci facciamo dare tanti baci da tutta la famiglia. Isotta ha un carattere un po’ più introverso, e sta poco in braccio, mentre io sono più coccolona e vado d’accordo con tutti. Io somiglio, come carattere, più a Teresa, che è austera ma anche tanto dolce, mentre Isotta è più simile a Carolina, vezzosa e un pochino frivola, ma simpaticissima e guizzante.

Non immaginate, però, cosa ci è successo sul più bello, mentre eravamo diventate le regine dei divani! Dovete sapere che domenica arriva da Torino un’amica della mamma e ci porta in casa una nuova sorellina tutta nera che si accuccia sul divano e comincia a guardarci in cagnesco: la mamma la chiamava affettuosamente Clorinda, e noi che di letteratura ormai ce ne intendiamo, dal nome abbiamo subito intuito che ci sarebbe stato odore di battaglia. Per tutto il primo giorno Clorinda non si è fatta vedere…DSCN9364

… nascondendosi negli armadi e dove le capitava: sicuramente stava ordendo qualcosa di poco simpatico ai nostri danni. Infatti il giorno successivo ha cominciato ad uscire allo scoperto, a mangiarci tutta la nostra pappa,a berci il nostro lattino e a catturare gli sguardi innamorati della mamma che impazzisce per lei e che quando ci soffia la chiama disgustosamente “Clorindina amoreeeeeeeee”

Il resto però ve lo racconto la prossima volta, perché adesso voglio andare a giocare un po’ e devo passare la tastiera alla mamma ! Tanti baci! Gasparina

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Allora, finalmente torno in possesso del mio portatilino! Cosa vi posso raccontare di più di quello che vi ha già detto Gasparina? Che ci siamo letteralmente tutti innamorati delle nostre tre micine? Che il papà, che non ne voleva sapere, adesso le chiama “le mie bambine”? Che finalmente ho alzato il tasso femminile di casa una volta per tutte (sempre aspettando l’eco morfologica di mercoledì prossimo… ehehe)?

Visto che Gasparina vi ha spiattellato dei miei risotti, sarà il caso che ve ne parli anch’io. Ora, per la cronaca, di me si dice che io abbia in casa il miscelatore della cucina con tre posizioni: freddo, caldo e risotto! Non per niente dalle colleghe del Cavolo Verde sono soprannominata la signora dei risotti…

Risotto al salame sfumato con la Poretti rossa

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Ingredienti per una famiglia come la mia (due adulti di cui una donna incinta e cinque bambini dai dieci ai tre anni…regolatevi di conseguenza!):

mezzo chilo di riso Baldo di Mignone *

una cipollina gialla

burro, abbondante!

una pentola di brodo di manzo (reale is the best) e gallina

Grana Padano grattugiato in abbondanza (facciamo una tazza da colazione)

mezzo salame nostrano (facciamo 200 g in tutto): io uso anche i fondelli che trovo così comodi ed economici, sottovuoto, all’Iper o al Gigante

una bottiglietta di Poretti rossa (sì, lo so che è faticoso trovarla… è che io la adoro ^^. Per i varesotti, c’è all’Iper e al Carrefour, mentre all’Esselunga hanno la doppio malto normale.)

sale

Fatto il soffritto (burro e cipolla, che io trito nel tritatutto per fare prima anche se dovrei cambiare tritatutto ^^), si fa tostare il riso fino a che non diventa traslucido (circa 5 minuti a fiamma viva).

Si sfuma con la bottiglietta intera di rossa e si lascia evaporare, rimestando. E’ il momento di aggiungere il salame tagliato a cubetti.

Si aggiunge a mestolate il brodo e si porta a cottura lasciando molto all’onda. Con il brodo di gallina il risotto è piuttosto grasso e non serve quasi mantecare con altro burro. Invece il grana ci vuole, eccome!

Prima di servire io copro il pentolone con uno strofinaccio e porto in tavola (ovviamente con un sottopentola altrimenti mi fonde il tavolo ^^). Se avanza, ma non avanza! ^^, lo strofinaccio mantiene il calore ma permette di non scuocere il risotto….

* Nota. il riso Baldo di Mignone è un riso ottimo che ho visto sullo scaffale del mio prestinaio e l’ho acchiappato al volo. Costa 3 euro. Merceologicamente è un superfino come l’Arborio ed il Carnaroli ed è prodotto in Lomellina da un produttore varesotto. Tiene perfettamente la cottura, è molto controllabile ed ha il pregio di essere molto amiaceo, per cui l’onda viene al bacio. Lo consiglio di cuore. Lo trovate al Panificio Famlonga di Viale Belforte, altezza via Quarnero, dall’altra parte della strada.

riso mignone

4 commenti:

Rosetta ha detto...

... e così è aumentata la famiglia di due unità !
Brava Mamma Laura, i micini sono fantastici.
Un abbraccione a tutti voi

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Rosetta, di ben tre unità ^^: ad Isotta e Gasparina si è aggiunta Clorinda da domenica scorsa... ma ne parleremo meglio nelle prossime puntate! :) Un bacione

Picetto ha detto...

Una immensa strapazzata di coccole alle tue micine ed a tutti i tuoi meravigliosi figli, baci, baci
M.G.

monica ha detto...

Che bello rileggerti, e quanti nuovi arrivi... Buono il tuo risotto. Un abbraccio.

Dal 1° gennaio 2010 mi avete letto in...

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