mercoledì 3 agosto 2011

Biberon letterario n° 13. Legge Levi. Roberto Piumini, C’era una volta, ascolta; La valle dei Mulini

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in spiaggia, sul Lago Maggiore

Buon mercoledì a tutti! Avete visto che giornate meravigliose ci sta regalando finalmente l’estate? (a parte quella di oggi, certo: ma la pioggia serviva un po’ per rinfrescare una settimana di sole ininterrotto!)

 

In questi pomeriggi così caldi noi stiamo passando delle bellissime ore in spiaggia al lago. D’altra parte ce l’abbiamo a venti minuti di macchina, non possiamo farcelo scappare!

Mentre i poppanti ed il papà giocano con le formine, o sguazzano allegramente in acqua, chi a cercare le vongole di lago chi sul canotto chi coi braccioli chi senza (ognuno ha proprio la sua!), la mamma spaparanzata al sole si divora tutti i libri che le mettono nel borsone i suoi bambini.

 

Prima di darvi un paio di consigli di lettura, però, una considerazione un po’ amara. Con l’ormai famigerato Decreto Levi, che entrerà in vigore il primo di settembre, non potranno più essere applicati sconti superiori al 15% ai libri, che siano venduti in libreria, nei centri commerciali o in rete. Si tratta di una legge che ha come obiettivo la tutela della piccola e media editoria, schiacciata dai colossi editoriali; in realtà penalizzerà molto probabilmente l’utenza media – se tutti sono come me, con le tasche sempre vuote, e che aspettano il tre per due anche in libreria per fare caccia grossa, la vedo veramente grigia (anche se pare che un mese all’anno gli editori potranno fare una campagna promozionale, che non superi il 25% di sconto del prezzo di copertina, alla quale i venditori al dettaglio potranno o meno aderire).

D’altra parte pare che sarà pure un’utopia sperare di trovare le novità librarie in biblioteca: leggete infatti questa lettera. La scrive Stefano Parise, Presidente dell’AIB - Associazione Italiana Biblioteche. La nuova legge sull’editoria penalizza pure i fondi bibliotecari.

Un panorama particolarmente allegro: non c’è che dire.

 

E veniamo ai nostri libri.

 

More about C'era una volta, ascolta

 

“C’era una volta, ascolta” di Roberto Piumini me lo sono ritrovato nel borsone da spiaggia con grandissimo piacere. Nonostante io l’abbia letto e straletto, ogni volta mi piace sempre di più.

Si tratta di un pot-pourri di filastrocche e raccontini scritti con la consueta delicatezza di Piumini, nomen omen, uno scrittore straordinario e a me particolarmente caro per tante ragioni, non ultima perché ha vissuto molto a Varese, raccontandone leggende e luoghi. La filastrocca in ottonari baciati (Piumini manipola la metrica in maniera sublime) che apre il libro, La serenata crescente, è davvero bellissima: nel paese dell’amore c’è un bravo suonatore che si innamora di una bella alla finestra, con in mano un fiore e nell’altra una frittella: le fa una serie di serenate con ogni tipo di strumento musicale ma lei non cede mai. Alla fine porta tutta l’orchestra, e suonano così forte che il palazzo casca, la bella si innamora: e, “dopo averla persuasa/ la portò nella sua casa/ dove vissero felici/ con sei figli e nove amici/ pentole per cucinare/ e strumenti per suonare”.

Fra i racconti che mi sono piaciuti di più, I pirati grassi, la storia di tre pirati che rapiscono il cuoco di un galeone spagnolo e, dopo essere ingrassati con i suoi manicaretti, dicono addio alla pirateria e fondano un ristorante “alla corsara”; La Fata Gattina, la storia di una bambina che ha paura ad allontanarsi da casa e della gatta magica che con un gomitolo di Nostalgina gliela fa passare; La Patata Affettata, che si sente sola fino a quando non si trasforma in tante bellissime patatine fritte. E tanti altri ancora, da leggere per addormentarsi con il sorriso sulle labbra, e fare sogni belli e avventurosi, formato bambino.

 


Roberto Piumini

C’era una volta, ascolta

ill. di Nicoletta Costa

Einaudi Ragazzi

8, 50

dai tre anni

 

 

More about La valle dei mulini

 

 

Sempre di Piumini è il secondo libro che vi consiglio per questi giorni di vacanza. La valle dei mulini”, che si era portato in spiaggia il mio Enrico per rileggerlo, è un bellissimo romanzo per ragazzi che parla di un luogo lontano nel tempo ma non nello spazio, almeno per me.

Varese, e il Varesotto, come saprete, sono segnati da diversi fiumi; in particolare sull’Olona, che nasce sulla Rasa, in tempi nemmeno lontanissimi era tutto un brulicare di mulini specializzati in diverse attività, fra cui spiccavano le macine cerealicole, le cartiere e le concerie, le segherie, i filatoi. E’ per questo che, non a caso nasce, immagino (Piumini torna spesso a Varese dai familiari), l’ambientazione di questo libro: la mia terra è nota, e non solo agli studiosi (storici, architetti, esperti di restauro, esperti in archeologia preindustriale) come la civiltà dei mulini. Ancor oggi, infatti, il percorso dei mulini varesini e varesotti (la maggior parte abbandonati e fatiscenti, ma alcuni tuttavia ancora in funzione) testimonia proprio quel capitolo della nostra civiltà rurale che divenne, grazie ai numerosi opifici sorti a ridosso del fiume, fra Ottocento e inizio del secolo scorso faro e traino nella Penisola nel settore industriale.

Ma veniamo alla trama. I trentadue capitoli che compongono il libro scorrono fluidi proprio come l’acqua di un fiume. Il fiume protagonista indiscusso di questa storia, che nasce torrente in un piccolo nevaio sulle alte montagne, e scava la valle che uomini ed animali abiteranno risalendo dalla pianura, millenni dopo. Una terra accogliente, ricca di erbe, di acqua, dove la vita si organizza in cinque villaggi operosi costruiti laddove gli argini sono più alti e meno esposti alle piene torrenziali.

Nel villaggio maggiore un mulino, l’unico, macina il grano per tutti. Il figlio del mugnaio, Pietro, impara ben presto ad aiutare il padre, e ad amare la silenziosa caduta della farina tanto quanto lo scroscio del fresco torrente. Ma gli piace anche ascoltare le storie del pastore Orlando, che presto segue assieme agli altri bambini a primavera, il giorno che sale da valle ai pascoli, e in autunno, il giorno che ridiscende. Solo Lucia, la sorellina claudicante, non può seguirli; e tuttavia, abbeverandosi ai racconti del fratello maggiore, diverrà negli anni a sua volta affabulatrice per i bambini del suo villaggio. Antonio, invece, che abita nel villaggio superiore, può ascoltare le storie di Orlando, ma non tutte, perché deve lavorare per la famiglia, e non può scendere in valle con gli altri bambini; e così coltiva segretamente il suo astio.

Col tempo, i mulini prolificano e si specializzano nelle attività e la valle è un brulicare di vita e di festa. Ma l’invidia è un’antica consigliera, e gli abitanti del villaggio superiore, capeggiati da Antonio, un giorno decidono di bloccare il corso del fiume con una diga, e di far pagare a caro prezzo il percorso dell’acqua ai villaggi inferiori: la valle dei mulini lentamente si spegne. Per fortuna il fiume non ha padroni e verrà deviato alla fonte con un enorme masso da Pietro: prenderà una seconda via, scavando una pista secondaria, lontana dai pascoli, e riportando l’energia vitale a coloro ai quali era stata ingiustamente sottratta.

Scritto a caratteri ingranditi, è un libro di facile lettura, adatto a partire dalla terza elementare. Per bambini, racconta di bambini figli di un contesto dove la fatica quotidiana si somma ai sogni, in un’economia semplice, operosa e rurale. E’ davvero un bel racconto, che reca con sé la metafora della vita che scorre e si rinnova grazie all’elemento miracoloso dell’acqua, su cui l’uomo non può mai aver ragione definitiva, e senza la quale non può esistere.

 


Roberto Piumini

La valle dei mulini

ill. di di Mirella Mariani

Einaudi Ragazzi

€ 8,50

131 pagine, 32 capitoli

dagli otto anni

 

Due parole sull’autore.

Roberto Piumini, autore consacratosi alla letteratura giovanile (anche se non esclusivamente), notissimo a tutti coloro che hanno avuto a che fare coi bambini: non c’è genitore, non c’è insegnante, non c’è piccolo o giovane lettore che non abbia avuto a che fare con almeno un titolo della sua sconfinata produzione.

Questo prolifico scrittore si è distinto negli ambiti più svariati della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza: dalla narrativa al teatro, passando per una produzione poetica qualitativamente notevole e metricamente interessante, e anche attraverso la stesura di testi di trasmissioni radiofoniche e televisive per i più piccini (Radicchio e Albero Azzurro sono le più note). Bresciano di nascita, e milanese di adozione, Piumini ha vissuto ed insegnato lettere per molti anni a Varese, ed deve aver amato molto il mio territorio, di quell’amore che porta a rintracciare e raccogliere e dare alle stampe racconti e leggende perché non cadano definitivamente nell’oblio. Sue sono infatti le Leggende Varesine nelle quali è contenuta la leggenda delle dodici streghe dell’Isolino di Biandronno, oggi Isolino Virginia, recentissimamente divenuto patrimonio dell’Unesco.

1 commenti:

tiziana ha detto...

Ciao, complimenti per il blog...
sono la numero 100...
passa da me se ti va!

Dal 1° gennaio 2010 mi avete letto in...

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