Finalmente un po’ di pioggia per poter scrivere in pace ^^: fa persino freschino, mi sono rimessa i jeans pesanti dopo quasi tre settimane! Ma , si sa, siamo a Varese, e qui tutto è possibile ^^. Già che ci siamo: la mamma bionica sta tornando con una programmazione estiva invidiabile… per la serie, o non scrivo mai, o se scrivo, chi mi ferma più? E questo, appunto, è un periodo particolarmente fecondo e sarebbe ingiusto non approfittarne :).
Dopo un inizio d’estate freddo e piovoso, le giornate belle per fortuna non hanno tardato troppo ad arrivare. Così, finalmente, chiusi scuola e asilo con promozione generale (e addirittura diploma di merito ad Enrico, con grande soddisfazione di mamma e papà e naturalmente lacrimucce in agguato), si è iniziato il campus casalingo di cui vi ho già parlato qualche giorno fa, quello dei temi, del corsivo e dintorni e delle letture a tutta birra. A proposito, qui più che scrivere – diciamo che non sempre i poppanti accettano di buon grado i titoli dei temi… si vede che la mamma ha poca fantasia! - si legge tantissimo, e da voi?
L’estate, si sa, concilia la lettura. Spento decisamente il televisore e dato appuntamento all’autunno per la manciata di cartoni della sera – non sono mica talebana: quei due o tre canali mirati li vediamo pure noi, e piacciono anche a me, presi a dosi ovviamente ragionevoli – , il tempo libero lo si passa a fare un giretto nella città finalmente vivibile, o per qualche sentiero in un bosco, o più spesso in spiaggia al lago, con le nostre vacanze a km 0 come tutte le estati, e fra un bagno e l’altro ci si asciuga volentieri sdraiati al sole e leggendo un bel libro.
Teresa, otto anni e terza elementare appena conclusa (sì, ha fatto la primina), legge prevalentemente le collane al femminile - “Belle, astute e coraggiose” della Masini e Tea Stilton sono le sue preferite – , ed i romanzi per bambine - “La gatta magica” di Mathilde Bonetti, col suo sequel, “Le nuove avventure della gatta magica” – , ma non disdegna Buzzati (“La famosa invasione degli orsi in Sicilia”) o i temi sociali (Giusi Quarenghi, “Io sono, tu sei”). Enrico, dieci anni compiuti ad aprile, e prima media alle porte, divora Geronimo Stilton in tutte le salse ed è particolarmente appassionato di misteri (i due Tommy Scuro della Ruggiu Traversi se li è pappati in insalata), mentre purtroppo trova un po’ pesante Salgari – e mi spiace molto, dato che quest’anno ricorrono i cent’anni dalla morte, ma ognuno ha i suoi gusti. La vera rivelazione di casa, però, è Stefano, che nei giorni di maltempo è capace di leggere sette librini di fila adatti alla sua età: e per un bambino che ha appena salutato la prima elementare, direi che è davvero grasso che cola. Diciamo che legge di tutto: in particolare, però, in questi ultimi giorni gli è piaciuto “Cappuccetto Oca” di Roberto Denti, il celebre libraio-romanziere della storica Libreria dei ragazzi di Milano, e dopo averlo letto anch’io vi assicuro che non ha torto: è davvero simpaticissimo e, quel che è meglio, contiene quel goccio di morale che fa tanto libro di una volta e che oggi, purtroppo, è spesso lasciata nel cassetto dagli autori per bambini.
Uscito nel 2006, è una sorta di divertente sequel della famosa fiaba di Perrault, in versione moderna. Nonna Marisa – il vero nome della nonna di Cappuccetto, che nessuno ha mai saputo sinora – è molto risentita con figlia e nipote, perché da quando è successo il fattaccio del lupo, non si fanno più sentire, e lei si sente molto sola. Un giorno una vicina, la strega di Hansel e Gretel in incognito, le propone di diventare una strega: con un po’ d’esercizio assumerà dei piccoli poteri, giusto quelli che servono per dare delle belle lezioni agli antipatici ed ai presuntuosi. Diplomatasi strega, nonna Marisa va a trovare le due irriconoscenti e scopre che mamma e Cappuccetto, che nel libro si chiama Valentina, sono impegnate anima e corpo nell’Associazione Persone Salvate dai Lupi Randagi e, con la scusa di fare del bene, si sono costruite un impero; oltretutto Cappuccetto, anziché andare a scuola, passa le giornate a studiare danza, musica e dizione sperando in un futuro televisivo. Per la nonna questo è davvero troppo, e, armata di formule magiche, trasforma le due in cane e gatto, e successivamente la bambina in oca, fino a che non strappa loro la promessa di un pentimento sincero: e, visto che i poteri sono limitati nel tempo, mamma e figlia tornano nei loro panni, smettono vergognosamente quelli di imbroglione e fannullone e tornano a condurre la vita di sempre: perché tutto è bene ciò che finisce bene, e per fortuna, almeno nelle favole, si è sempre in tempo a rinsavire.
(Il Battello a Vapore, Serie Bianca, dai cinque anni)Roberto DentiCappuccetto OcaIll. di Antongionata FerrariPiemme Junior63 pagine, 7, 50 euro
Postilla
In questi giorni, per rimanere in tema, ho deciso di rimpolpare il carnet delle recensioni, vista la mole di libri per bambini che gira per casa, fra quelli della biblioteca che – ahimè – devo restituire (e mi sa che sono al solito in ritardo) e quelli saccheggiati nelle varie librerie cittadine. Ho così tanto da scrivere e da recensire, e in particolare di libri con argomento “gustoso”, ossia che riguarda in qualche modo il cibo, che se qualche redazione volesse approfittarne per aprire una rubrica a mio nome, accoglierei la proposta a braccia aperte :), visto che sono sempre a caccia di collaborazioni. Ma per fare una classifica delle mie, trovo che la Libreria del Corso sia la meglio fornita in assoluto per quanto riguarda i libri per ragazzi, seguita a ruota dalla Mondadori. Manca una libreria in Varese specializzata proprio nel settore: una pecca per la città di Rodari, caspiterina!













2 commenti:
Vediamo se è la volta buona che riesco a sbloccare i commenti!
Ci sono riuscitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Eureka!
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