venerdì 8 luglio 2011

Le torte di fata Bosina – La ciambella bicolore all’olio d’oliva

ciambella 2
Ho notato che uno degli argomenti più letti in estate è l’uso del fornetto della nonna, e così voglio rispolverarlo con una serie di indicazioni che spero vi torneranno utili per la vostra cucina del grande caldo. Consigli che, come sapete, mi vengono suggeriti direttamente da una fata molto speciale, una fata amica della mia Carolina: fata Bosina, la fatina della Valganna appassionata di pentole e fornelli! Questa è la ragione per cui in casa questa pentola per noi è il fornetto delle fate. Ma che aspetto ha questa fata, mi domandano in tanti? StralunatoStiamo lavorando di immaginazione e seguendo le indicazioni di Carolina… fra qualche giorno potremmo essere in grado di farvi un identikit, perciò state incollati al blog e abbiate fiducia! ^^
fornetto fate
Personalmente amo molto cucinare con il fornetto delle fate. A bocca apertaCi preparo veramente tante cose, dalle ciambelle dolci a cosine salate come il pollo, il polpettone, la carne con le patate. Il proprium del fornetto della nonna, o pentola fornetto – da non confondersi con la Petronilla, che invece è una pentola elettrica, e nemmeno col fornetto estense – è una cottura che sintetizza le caratteristiche del forno tradizionale e del vapore, cosa che dona una particolare morbidezza alle preparazioni e mantiene sugose le carni; e tutto questo con un dispendio di energia minima, dal momento che va sistemato semplicemente sul fornello del gas, e per giunta il più piccolo. Quando cucinate una torta, che poi vi verrà sotto forma di ciambella perché il fornetto è forato, dovete avere l’accortezza di tenere il gas a fiamma allegra per quattro minuti, dopodiché abbassate la fiamma al minimo per mantener il calore e state attenti agli spifferi d’aria (nemici del fornetto).
I tempi di cottura sono leggermente superiori rispetto a quelli del forno tradizionale.Occhiolino Se penso ad un piatto salato, al pollo o alle carni con le patate, devo prevedere una volta e mezza almeno il tempo di cottura solito. Per quanto riguarda le ciambelle, che vengono straordinariamente alte e soffici, l’ora è d’obbligo contro i tre quarti d’ora in forno statico a 170 ° C, anche se l’ultimo quarto d’ora è generalmente più di coloritura.
Qualche avvertenzaPunta in alto: non si dovrà mai aprire il coperchio prima della mezz’ora, facciamo pure quaranta minuti di cottura della ciambella; bisogna comunque imparare a controllare il processo con uno stecchino lungo, lo spiedino per intenderci, che uscirà perfettamente pulito dai buchi del coperchio solo a cottura avvenuta. A fuoco spento, ricordiamoci di lasciar raffreddare la ciambella nella pentola: se scopriamo il dolce, o se lo capovolgiamo troppo presto, potremmo rischiare di vederlo ritirare un bel po’. Io mi regolo così: preparo la ciambella alla sera, poi la lascio raffreddare nella tortiera per tutta la notte e la mattina dopo riaccendo per un minuto il gas a fuoco dolce, in modo da scaldare un pochino le pareti del fornetto e da far scivolare bene la torta sul piatto. Ecco, è chiaro che il piatto andrà sistemato a mo’ di coperchio sul fornetto, e per sformare la ciambella bisognerà rivoltare pentola e piatto: è forse un consiglio superfluo ma se non si è pratici… melius abundareCaldo .
Esistono in commercio anche pentole fornetto antiaderenti: io ad esempio ne ho comperata una al mercato del Quadrilatero, a Torino, che però una volta aperta aveva il cilindro interno più basso rispetto alle pareti esterne, per cui è più adatta ai salati che ai dolci. Quella che uso regolarmente, e che nonostante abbia perso svariati pezzi durante il cammino, dal tappo ad un manico che fortunatamente ho riattaccato (il manico e non il tappo), fa ancora il suo egregio lavoro: è di alluminio non antiaderente, della ditta Agnelli di Bergamo, ed è rigorosamente da imburrare ed infarinare (coperchio compreso). Il diametro è di 24 cm (esiste in commercio anche la versione superiore: io l’ho trovata in vendita a Grancasa e temo di dovermene attrezzare nel giro di pochi anni, visto l’appetito della mia poderosa prole). Dimenticavo: la pentola va rigorosamente posizionata sopra lo spargi fiamma in dotazione, con la parte concava a contatto con la pentola (anche questo sarebbe un consiglio superfluo ma non si sa mai).
E ora, la ricetta di una ciambella fantastica, suggerita dalla mia fata madrina. Pollice in su
IL CIAMBELLONE BICOLORE OLIO-BURRO ALLA BIRRA di Fata Bosina
ciambella petronilla
3 uova, 250 g di zucchero finissimo Zefiro, 150 g di farina 00, 150 g di fecola, 50 g di burro, 150 g di olio extravergine di oliva delicato, una bustina di lievito, qualche cucchiaio di cacao amaro, due cucchiaiate generose di Nutella, un bicchiere scarso di birra chiara.
Bisogna montare i tre tuorli e un albume con lo zucchero; si incorporeranno poi farina, fecola, burro sciolto e olio (mescolando questi ultimi per intiepidire velocemente il primo), quindi tre quarti di bustina di lievito e la birra (versarne fino a che il composto non avrà la consistenza giusta: non liquida ma nemmeno troppo viscosa) e infine gli albumi rimasti montati a neve.
Dopo averla imburrata ed infarinata, si verseranno nella pentola i due terzi del composto; a quello rimanente vanno incorporati quattro – cinque cucchiai di cacao amaro, secondo il gusto, la Nutella, la punta di lievito rimanente e un goccio ancora di birra o acqua per stemperare.
Si verserà quindi anche il composto nero nella pentola, in maniera omogenea, quindi si posizionerà la ciambelliera delle fate sul gas (per mirare bene il fornello!), poi si chiuderà la pentola e si accenderà il gas a fuoco sostenuto per quattro minuti; dopodiché la cottura prosegue a fuoco dolce, facciamo pure al minimo, per tre quarti d’ora complessivi. Si controlla lo stato della ciambella con uno stecchino lungo e si termina la doratura.

7 commenti:

monica ha detto...

Questa te la copio subito, io ho preso la pentola l'autunno scorso e sto iniziando ad usarla adesso. Grazie e buon fine settimana.

nicoleta ha detto...

Wow...sofficissima..la ciambella perfetta!!
Prendo anch'io la ricetta... grazie!
un abbraccio ..buon fine settimana!

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Grazie ragazze!!! Finalmente, dopo un po' di blocco dovuto da un lato alla stanchezza da fine delle scuole, e dall'altro al fatto che mi si erano bloccati i commenti di blogger, sono tornata anch'io alla base! :)
A presto, amiche mie, e fatemi sapere se l'avete provata! Buon fine settimana a voi

Kiara ha detto...

Questa ciambellona sofficiosa te la copio anch'io! Dev'essere buonissima! Complimenti!

La Mamma Bionica ha detto...

Grazie di cuore, Kiara! Fammi sapere come ti è venuta! E buon we

michela ha detto...

evvai!!!
ciao cara!!
tutto bene anche la tua allegra tribù?
penso di si ..visto che vi mangiate queste deliziose ciambelle..
ciaooo
;-D

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Ciao Michela! Benritrovata! Qui tutto bene, abbiamo finito la scuola, Enrico passerà alle medie. Un anno un po' di cambiamenti, intenso, ma bello. E voi? Tu stai bene? Un abbraccio a te ed ai tuoi pargoli. A presto!

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