
huggies
natural fit
pannolini
Articolo sponsorizzato
E’ un po’ un periodo di cacca, anche se – in base alla fortuna linguistica del termine laetamen - ne dovrebbe conseguire una nuova era lietamente fertilizzata. Grattacapi, corse pazze, progetti che saltano; e poi visite fuori programma dal dentista ed elettrodomestici che si guastano nei momenti migliori: perché, come mi è già capitato di raccontarvi, una mamma bionica ha anche da revisionare le periferiche, di tanto in tanto… e intant che ‘l ghè, tucc ca voeurun danée (e intanto che ci siamo, tutti che chiedono soldi).
Questo giovedì, a pranzo – capita spesso che proprio il giovedì papà sia a tavola con noi – , mentre si rimugina sui soliti argomenti triti e ritriti, improvvisamente in contemporanea suonano l’assistenza della lavastoviglie e un inaspettato corriere: da quel momento la casa si trasforma in un surreale talk show che vede come protagonisti l’allegra brigata, forchetta in pugno, il nostro amico aggiustatutto con i suoi attrezzi, il papà tornato dalla notte e con ancora in bocca il sudato boccone e la mamma come moderatrice del dibattito: materiale da tener presente per una delle prossime dirette radiofoniche, mi pare ovvio.
Per farla breve, dal pacco del corriere saltano fuori una confezione di patelli Huggies Natural Fit carinamente impreziositi da un fiocco rosa (!) e una scatola di latta. Piove sul bagnato, insomma, a ricordarmi che è un periodo di cacca? Oppure si tratta della Dea bendata che ci preannuncia l’arrivo (a dire il vero non previsto…) di una nuova sorellina? Ma no! Nel pacco è inclusa una lettera in cui Maria, la mia referente della Promodigital (l’agenzia di promozioni per la quale collaboro con qualche articolo di tanto in tanto) mi saluta ricordandomi del pezzo che devo scrivere. Giuro, nel trambusto di questi giorni me ne ero completamente dimenticata. - Ma come, porta ancora i patelli, questo maialino? – Il nostro amico opinionista si lancia in una dissertazione pedagogica sull’opportunità di togliere il patello entro il secondo anno del poppante: sua figlia a 18 mesi non sapeva nemmeno più cos’era, un pannolino. Agostino lo guarda storto: più che dai discorsi impegnati, è attratto dagli attrezzi del mestiere. – Guarda che se vuoi fare Menny Aggiustatutto devi darci dentro: incomincia a fare la pipì nel vasino anziché nel pannolino – incalza Menny, mentre il trucido Agostino gli propone uno scambio con i suoi cacciaviti giocattolo e si mette a trafficare nella valigia magica.
La lavastoviglie ha poco o niente, giusto una questione di filtri e di pulizia ordinaria; in compenso abbiamo la straordinaria fortuna di partecipare, e comodamente a casa nostra, ad una lezione magistrale sulle diverse marche di patelli in commercio in Italia e pure in Svizzera. A me personalmente tocca, sul più bello, avvertita dal caratteristico segnale olfattivo, l’onore (o meglio, l’odore…) della dimostrazione pratica di utilizzo. :)
I Natural Fit sono una nuovissima linea di Pannolini Huggies disponibile nelle 3 taglie (da 4 a 6, secondo il peso del bambino) da “lattante podista” :). Personalmente li trovo di grande vestibilità, rispetto alla media dei patelli-mutandina, che sono sempre un po’ troppo ingombranti e tondeggianti. Questi patelli sono una buona soluzione di compromesso: hanno il pregio di unire la leggerezza e la praticità dell’aggancio a strappo tipico del patello ad una forma sagomata (con fascia superiore a nido d’ape) che ricorda più una prima mutandina che un patello vero e proprio. Sono inoltre molto contenitivi anche ai lati (grazie ad un arricciamento strategico) e poi, esteticamente, sono piacevoli, perché recano ognuno una stampa diversa di Winnie The Pooh, e già che ci siamo la mia confezione era sul tema del verdolino :). Insomma, sembrano fatti apposta per cominciare ad insegnare al poppante l’uso dello slippino.
In ultimo, vi faccio sorridere un po’. Non vi ho ancora detto cosa c’era nella scatola di latta! Senza pensarci troppo su, e soprattutto senza leggere l’etichetta (cosa deplorevole, lo so… tipica di mamma che non ha tempo da perdere in convenevoli), tiro la linguetta e salta fuori tutto un truciolato strano. Mio marito sogghigna assieme all’opinionista: oltre ai patelli, ti hanno mandato in omaggio un ripieno liofilizzato :). E il bello è che ci era pure andato vicino! Sapete infatti cos’era? Sempre materiale organico :), e sempre “ripieno”: semini di cotone da piantare in primavera, perché questi patelli sono fatti di cotone biologico addizionato di vitamina E!
Alla prossima puntata (confidando sulla fortuna che dovrebbe essere stata concimata a dovere…)
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