giovedì 26 agosto 2010

Muffin bosini, per la prima vittoria di campionato in B!

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Ci sono dei giorni in cui il papà arriva a casa molto tardi. Purtroppo, ma è il suo lavoro. Così saremmo confinati in casa, se non venisse a trovarci la nonna per darci manforte. Ecco, oggi fortunatamente è uno di questi giorni, così la mamma affida temporaneamente la cucina alla nonna e lei se ne va a zonzo per la città con un qualche poppante per qualche missione impossibile (da leggere: impossibile da farsi tutti assieme…).

Stamattina, per la verità, la missione è stata guidare la macchina nuova, ufficialmente per fare un po’ di spesa, ma in verità per provare tutta l’ebbrezza della guida del nuovo pullman di casa (fra un po’, quasi quasi, mi lancio nell’impresa della patente per autisti!). Altre volte, invece, è il mercato: il lunedì, il giovedì e il sabato mattina, per la precisione. Oggi pomeriggio, passato un momento di mal di pancia generalizzato –speriamo non nel solito virus stagionale – siamo anche riusciti ad uscire alla chetichella, Enrico ed io, a caccia di libri per bambini. I titoli che ci siamo portati a casa – una caccia grossa, direi, anche se i tre quarti sono usati e quindi la spesa si è un po’ contenuta – sono:

muffin grana

Geronimo Stilton, Uno stratopico giorno… da campione (scelto personalmente da Enrico: vabbè, ammettiamolo, anche la mamma ha un debole per il supertopo editore-investigatore)

L. Frank Baum, Il mago di Oz (mi inginocchio sui ceci ma non l’ho mai letto nemmeno io, non solo Enrico che ce l’ha nella rosa delle letture scolastiche vacanziere; e voglio subito rimediare)

Nico Orengo, Canzonette (Orengo è la mia passione. Ve ne avevo già parlato in questo post)

Mario Rigoni Stern, Il libro degli animali (questo autore, che onestamente non collocavo ancora anche come autore di juvenilia - non si finisce mai di imparare, e per fortuna! - mi è stato consigliato da un mio ex compagno di liceo che ho reincontrato su Facebook, e che è diventato un alpinista. Grazie, Ste!!!)

Guido Quarzo, Ranocchi a merenda (anche il torinese Guido Quarzo è una nostra vecchia conoscenza: vi ricordate la recensione che ho appena scritto nel post delle frittate da mangiare, e anche un po’ da leggere?)

e, dulcis in fundo, uno dei miei autori preferiti:

Pinin Carpi, La regina delle fate, che stasera inizio subito a leggere alle mie fatine personali, visto che di racconti di fate non se ne ha mai abbastanza… e vediamo se ne riconosciamo qualcuna incontrata in Valganna!)

A proposito: ve l’ho detto, ieri, che ci sono delle fatine che tifano il Varese, vero?

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Dovete sapere, ma lo saprete sicuramente… che nella prima giornata di campionato in B dopo ben venticinque anni, un incredibile Varese ha battuto in trasferta il Torino per 2 a 1: ecco il resoconto dalla Gazzetta e quello ovviamente giubilante di Varesenews.

Potete immaginare il tifo da stadio di casa Lucchetti! Così la mamma, che per l’occasione non fa mai mancare un piatto biancorosso beneaugurale, la sera si è dilettata in questi profumatissimi muffin al grana che, proprio ieri, dato il successo ha riproposto arricchiti con cubetti di salame nostrano!

A proposito, conoscete il Muffin Club su Facebook della mia amica Ornella? Come no? Urge rimediare!!!

MUFFIN BOSINI, con il grana e il salame

Servono:

100 g grana tritato con 4 foglie di salvia
4 uova
300 g farina 00
1 bustina di lievito (n b: in casa avevo entrambi, ma la prima volta li ho fatti con quello per dolci. I principi sono gli stessi, e la differenza sta solo nell’aroma vanigliato che comunque non si sente troppo e non stona affatto) ed
una punta di bicarbonato
120 g di olio di mais (siamo bosini!)
noce moscata
un pizzico di sale
birra q b per diluire

Il criterio dei muffin è noto: bisogna prima mescolare gli ingredienti solidi, in una seconda ciotola quelli liquidi e poi incorporare questi nei primi. Io faccio un po’ come mi viene… sicuramente prima mescolo le uova, poi aggiungo il resto, grana compreso. Il lievito alla fine, dopo l’aggiunta della birra (circa un bicchiere): l’impasto deve rimanere granuloso, perché i muffin vengono bene se non si lavora troppo il composto. Per la cottura, il “cappellino” caratteristico viene bello croccante se si ha cura di alzare molto la temperatura al momento di infornare (circa 210 °C); dopo 5 minuti, però, subito si abbassi la temperatura a 180°C circa. Sono pronti in 20 minuti.

Ne ho preparati anche di più grossi, esattamente con metà impasto, negli stampi meravigliosi di silicone a rientro speditimi dalla Pavoni, di cui mi fa piacere sempre parlare (anzi che devo lodare) perché è veramente una marca al top. Ho usato i pirottini anche in questo caso, riempiendoli sino all’orlo perché valgono, come capienza, una volta e mezza abbondante rispetto ai muffin normali. Nelle foto potete giudicare la differenza. Attenzione: qui urge abbassare a 200°C la temperatura iniziale e subito, dico subito portarla a 170°C, perché il silicone cuoce più in fretta e a temperature meno elevate (quindi è sicuramente da consigliare in termini di risparmio energetico e non solo).

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(sono ottimi da abbinare ad una bella pasta biancorossa :), e, nella versione solo al grana, con una fetta di salame dentro a mo’ di panino, come suggerisce la mia fata personale, Teresa :))

lago, valganna, ciambelle, pizzette di pane e muffin 135

Consiglio:

7 commenti:

Anna Righeblu ha detto...

Cara Bosina, i tuoi muffin sono davvero belli e gustosi... come questo post.
Un caro saluto

Bosina ha detto...

Grazie Anna!!!
Ma guarda, sono davvero sofficissimi. Insperato successo, visto che coi muffin ho sempre avuto un pessimo rapporto. Da quando però ho scoperto i segreti, e poi la birra negli impasti, riesco a farli benissimo anche salati!

aldarita ha detto...

Non avevo salame in casa e li ho fatti con lo speck (quello non manca MAI!!!) tritato e poi farciti con fettine sottili dello stesso, come suggerisce la tua fatina: beh, fantastici! Grazie

Bosina ha detto...

Grazie a te, Aldarita!!!! Sono felicissima per la riuscita della ricetta e anche per la variante golosa! Sicuramente, da provare!!!

Pollon72 ha detto...

Mi salvo il link di questo post perchè voglio provarli! Adoro quelli dolci e salati li ho fatti solo una volta, mi pare con zucchine e salsiccia :-)

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Grazie Claudia!!! Mi fa piacere! La base può effettivamente essere "personalizzata". Io li avevo fatti addirittura con un goccio di birra ed erano venuti stupendi!
Che bello leggerti sul mio blog!

Pollon72 ha detto...

:-) in realtà passo sempre a leggere quasi tutti i tuoi post anche se non lascio mai traccia. ciao!!

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