Scrivere seduta sulla mia spiaggia verde, chiedendo le parole alla calma acqua del lago, è magico, anzi... bionico!
Sono già le sette e mezza. Un sole un po’ stanco sta affacciandosi da un nuvolone argentato, e fra poco scivolerà dietro le alture del Vergante, che chiudono lo sguardo. Un motoscafo sfreccia a perpendicolo sulla striscia dorata del tramonto, tagliando in due lo specchio azzurrino, mentre i miei bambini prendono l’ultimo bagno, prima di tornare a casa. A pochi metri dalla riva Teresa ha trovato un anellino con una farfallina smaltata: lo sventola dal ditino, tutta raggiante, chiedendomi il permesso di tenerlo, mentre Carolina ed Agostino sono ancora sul canotto; li chiamo a rapporto, non vogliono scendere e fanno i capricci. Anche gli altri non vogliono uscire dall’acqua, ma è tardi e papà li chiama più vivacemente di me, che sono tutt’intenta alla mia tastiera. Intanto tre folaghe, circospette, perlustrano un triangolo d’acqua e – basta un guizzo a farle scattare - si tuffano sotto in cerca della preda, mentre un gabbiano stridulo sfiora le onde leggere con un giro a picco: è ormai ora di cena.
A proposito: cos’avrà preparato la mamma, per cena?
D solito, quando veniamo in spiaggia –almeno tre volte la settimana –preparo tutto in anticipo: mi sembra chiaro.
Per stasera, ad esempio, c’è un pollo arrosto che ci aspetta, con una pastina fredda per contorno.
Non hai mai fatto una pastina fredda? Veramente è molto semplice, e poi i miei bambini ne vanno matti.
Ci sono tanti tipi di pastine che si possono fare fredde, ma devo cominciare dalla prima, quella che mi è venuta in mente quando, un giorno dell’estate scorsa, non volendo buttar via la tempestina che Agostino si era rifiutato di assaggiare, ci ho aggiunto tutt’una serie di cosine buone che avevo avanzato in frigorifero: prosciutto, formaggio, un avanzo di frittata, funghetti, mais; poi l’ho condita con olio, limone e un mezzo cucchiaino di senape dolce e me la sono portata nel cestino del picnic, in spiaggia. Potete immaginare la sorpresa quando è saltata fuori con i panini: Agostino, che allora non arrivava all’anno, mi ricordo come fosse oggi che ci si tuffò dentro come un pesciolino, ma la cosa più simpatica è che era piaciuta proprio a tutti, nessuno escluso, per via di questi granini simpatici che non te li aspetteresti, in un piatto freddo.
Allora, ti do qualche dritta per farla proprio buona: scegli la tempestina bucata e lessane tutt’una bustina da 250 g, ma fai attenzione a lasciarla piuttosto al dente. Scolala in un colino grosso, in due o tre riprese, raffreddandola sotto l’acqua fredda. Condiscila subito come ti ho detto sopra: però puoi aggiungere gli ingredienti, che triterai in dadini piuttosto piccoli, anche in un secondo momento. Quel tocco in più, gradito a tutti, è qualche foglia di menta tritata, meglio se quella con le foglie piccolissime, quella che cresce nei nostri campi. Il formaggio dev’essere morbido, ad esempio una toma, come quella del biellese che piace tanto ai miei bambini: ma tu usa quello che hai in casa e poi fammi sapere come ti è riuscita. Puoi aggiungere quello che più ti piace, quello che ti trovi in dispensa, e variarla secondo il tuo gusto, anche se è già buona così, e completa. Secondo noi sa un po’ di pastina e un po’, anche, di sole che tramonta sul lago.
Adesso però scappo, perché è proprio tardi: la striscia di sole è già diventata rosa. C’era un po’, ti è parso, anche nella biella dell’insalatina?













4 commenti:
Ciao Laura!
Ho appena scoperto il tuo blog -facevo una ricerca riguardo i menu' nelle fetsedi paese- e sono capitata tra le tue pagine.
Presa dalle letture dei tuoi post, ci ho messo un po' a rendermi conto che ti conoscevo dai tempi della cucinait. Credo persino che uno dei ns pargoli abbiamo grosso modo la stessa eta'.
Mi fa piacere averti ritrovata!
A presto con i tuoi prossimi racconti.
PS: squisita l'idea dell'insalata di pastina, la replichero' quanto prima.
Cinzia
Cinzia, ma che piacere! Come stai?
Certo, sono io... ormai è da tanto che non giro per forum. Urge un giro di saluti! Sai, la famiglia è cresciuta, da allora: ormai siamo a quota cinque Lucchettini. E tu cosa mi racconti?
Mi fa piacere che la ricetta sia interessante. Ho intenzione di inserirne un po', bambini permettendo. Non si pensa mai alla pastina in maniera diversa da quella comunemente nota!
Ah, ecco: a breve partirà un'idea sulle sagre.
Allora, a presto! Vengo a salutarti sul blog.
Ciao Laura.... eccomi, ci sono anche io! Mamma mia che belli i tuoi cuccioli, me li ricordo a Busto per il compleanno di CI.... sono favolosi!
Bella l'idea dell'insalata di pastina....da provare!
Un abbraccio e a presto
Paola
Paola! Hai visto come sono cresciuti? Ma anche i tuoi! Bu-hu-uuuuuh, come invecchiamo! :)) Caspita, che ricordi! Certo che era stato proprio bello il raduno di Busto. Ormai non so nemmeno più se se ne faranno di nuovi, ho perso proprio i contatti con le mie brave cuciniere italiane... Avevo in mente di fare un raduno di blogger di lago, ma poi alla fine come si fa? Sarebbe bello organizzare qualcosa dove tutti portano un loro piatto, e trovare la location non è facile...
Un abbraccione
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