Tanti auguri, papà Francesco, dai tuoi cinque Lucchettini e dalla mamma bionica!
Sei il nostro amore, sai fare tutto, sai tutto: sei proprio un supereroe!
Visto che sai anche cucinare, e sei bravissimo, abbiamo deciso di inaugurare una rubrica speciale: le ricette del papà bionico.
Iniziamo subito con la prima ricetta, ma prima di tutto una premessa. Dovete sapere che il papà bionico si cimenta ai fornelli da tanti anni, praticamente da quando si è sposato con la mamma bionica. Ci sono ben tre motivi che l’hanno spinto a spadellare: il primo è che quando era ragazzo non poteva farlo, e questo perché in casa non c’era mai; e quand’anche ci fosse stato, e avesse avuto un barlume di tentazione, sarebbe incappato nel più tenace degli ostacoli, ossia la nonna, gelosissima della sua cucina, che non lo lasciava avvicinare alle pentole se non per svuotarle (come me la sono cavata con la consecutio? Sono o non sono bionica? :))
Il secondo motivo, di quelle cose che lasciano davvero il segno per tutta la vita, è che suo fratello minore - a cui ovviamente era concesso persino di potersi allenare per ore ai fornelli - è sempre stato un cuoco sopraffino; ragion per cui il Nostro, in un sano impeto di ammirazione fraterna, ha deciso di lanciarsi in una gara di emulazione all’ultimo soffritto. Chi la spunterà fra i due rivali di mestolone? Ai posteri (o… ai post, qualora l’augusto barba -vale a dire ul ziu - si degnasse di concederci la pubblicazione di qualche sua ricetta) l’ardua sentenza.
Il terzo ed ultimo motivo, il più grave in assoluto, è che da sposino ha capito ben presto l’antifona: la bella impalmata cucinava perlopiù quel che piaceva a lei. Così, se avesse voluto mangiare pesce, se lo sarebbe dovuto cucinare da solo, perché in particolar maniera la sua sposina per il pesce è da sempre negatissima (anche se le piace, e molto).
Ecco che quindi papà Francesco si è specializzato strada facendo in ricette bioniche di pesce. E sono proprio queste ricette che vogliamo presentarvi! Piatti semplici, ma da leccarsi i baffoni. A lui piace tanto mettere in forno, o in padella, o in friggitrice o anche sulla griglia (e pazienza se c’è puzza… si aprono le finestre e la si fa passare, puzza più, puzza meno) il pesce di mare, perché lui che è nato a Genova adora il mare; però vive qui da quando era piccolino, così cucina anche tanto pesce di acqua dolce, e lo sa preparare proprio bene, tanto che adesso i suoi, di piccolini, non saprebbero proprio farne a meno. Pesce pregiato o pesce povero, branzino, sgombro, persico o trota, nelle sue mani il pesce si trasforma sempre in un piatto da re! Ecco allora la primissima ricetta, quella che ha preparato per la sua festa, stasera, con la manovalanza speciale dei suoi bambini… e un poco, dai, anche quella della mamma :).
Frittura di merluzzo con le patatine
(per tanti bambini affamati)
Ingredienti:
un chilo di filettoni di merluzzo (meglio freschi, ma in alternativa i filetti surgelati* * andranno benissimo), sei uova, un dito di latte, farina, pangrattato possibilmente casalingo, abbondante olio per friggere (meglio un paio di litri di arachide), sale, due limoni *
Materiale occorrente:
piatti di plastica, un tagliere, una grattugia o un robottino per fare il pangrattato, una padellona profonda, una ciotola capiente, un mestolo forato, un piatto da portata e tanta carta assorbente
Procedimento.
Per prima cosa ricordatevi di preparare il pangrattato!
Si tagliano poi a bocconcini i filetti di merluzzo e si mettono da parte nella ciotola.
Se fossero surgelati, come nel nostro caso, li si passerà al microonde alla massima potenza per cinque minuti chiusi in un sacchetto di carta, quelle del pane per intenderci.
Si usa il primo piatto di plastica per infarinare i bocconcini.
Nel secondo li si passa nelle uova (un paio per volta) sbattute con un goccio di latte.
Nel terzo li si rigira nel pangrattato.
Infine li si frigge pochi per volta fino a doratura.
E le patatine? Se avete tempo e voglia le preparate a mano, altrimenti le comperate nei sacchetti… dai, per una volta! Sono così buone :)
* l’asterisco è a cura della mamma, giusto per citare l’adagio zeneize sempre in bocca a papino, secondo cui chi in çimma o pesce ghe mette o limon, o l’è de Cuneo o l’è un belinon :), che sarà meglio non tradurre per non guastare la poesia :)… Non se la prendano quelli di Cuneo, che saranno avvezzi a sentirsi tirati loro malgrado in causa, così come i genovesi per la tirchieria, ehehe)
* * Per questa ricetta abbiamo adoperato i filetti di merluzzo atlantico Blu Mares surgelati, nella confezione da 1 kg, 5,79 euro






2 commenti:
Io adoro il pesce...per la verità lo amano tutti in casa mia ma non mi cimento mai nell'impresa...non so perchè...mi sembra di non esserne capace...e allora emulerò il vostro papà bionico...che ne dite? Mi sembrano sei bocconcini deliziosi! Grazie, Paola
Paola, il papà bionico ti ringrazia di cuore per l'apprezzamento! Mi raccomando, facci sapere!!! Un abbraccio e a presto
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