mercoledì 24 marzo 2010

100 di questo Varese!

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Se giusto un paio di poppanti non si fossero abbioccati sul più bello, uno dopo la ciuccia e la seconda all’uscita dall’asilo, e un terzo non avesse avuto da fare la x all’ora x, lunedì saremmo riusciti veramente ad andare al Franco Ossola a folleggiare.

Invece i nostri festeggiamenti familiari per il centenario del Varese si sono, per forza di cose, un po’ ridimensionati, riducendosi all’interno dell’arena… domestica. Pazienza: la mamma bionica è abituata a fare di necessità virtù! E così anche stavolta io ed i miei piccoli tifosi, col poco tempo che avevamo a disposizione, ce ne siamo inventati delle belle. Vedere per credere!

Prima di tutto, partiamo dal dolce. Siccome la mamma voleva in qualche modo riprodurre lo scudetto della squadra del cuore, le è venuto in mente di fare una delle sue crostate decorate. E’ bastato davvero poco: ha preparato la sua frolla bionica, quella così veloce e perfetta che si stende con la sola forza del pensiero, ha ritagliato una grata a forma di V, con un tondo al centro, ha ripiegato i margini e ha infornato. Per la ricetta della frolla bionica, siccome non voglio togliervi la sorpresa di uno dei prossimi post, vi invito ad attendere fiduciosi una recensione che vi “posterò” (mi sarei dunque adeguata al linguaggio internet?) in settimana. Per adesso invece eccovi i passaggi della decorazione.

1) La crostata già bell’e cotta, con il suo ripieno di confettura di ciliege, in attesa di essere decorata…

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2) la decorazione con glassa reale, ossia una meringa realizzata montando 125 g di zucchero a velo e un albume, in parte lasciata candida e in parte addizionata di cacao amaro. Ma eccomi all’opera con il mio inseparabile portatilino sullo sfondo!

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Tolta così dalle scatole la parte comunque più laboriosa, anche se davvero molto semplice, ci siamo tuffati nell’impresa delle pietanze salate. Il tempo a disposizione, come vi ho detto, era scarso, quindi abbiamo giocato d’astuzia e abbiamo cucinato tanti bei cuoricini biancorossi, che fanno scena e poco impegno (e si possono mangiare con le mani).

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Poi abbiamo messo in crosta di pasta matta (400 g di farina, 3 cucchiai di olio, una presa di sale e acqua q.b.) un polpettone di salmone (avanzato dal giorno precedente), aggiungendo una scritta strappalacrime…

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… e infine abbiamo chiesto a papà di passare alla salumeria del supermercato per prenderci una furmagina freschissima e dei pomodori secchi per un’ultima pietanza biancorossa veloce veloce e squisita.

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Dovendo scegliere di raccontarvi una ricetta per tutte, per non tediarvi, vi raccontiamo di come la mamma si sia fatta aiutare da Carolina e Agostino per preparare i cuoricini.

CUORICINI BIANCHI E ROSSI

(dosi per TANTI BAMBINI AFFAMATI)

Ingredienti:

500 g di riso ribe non parboiled (è bene specificarlo perché spesso il ribe si trova parboilizzato, ma a noi non serve); 50 g di grana grattugiato e 100 g di formaggi avanzati (preferibilmente toma ma va bene quel che avete in frigo); un uovo; noce moscata; sale; sugo di pomodoro già pronto, non troppo saporito (mezza bottiglia da un litro andrà bene); una noce di burro per spennellare

Attrezzi:

pentolone, ciotola capiente, pennello in silicone Pavoni, stampo ad 8 impronte a forma di cuore Pavoni, un pentolino per sciogliere il burro, forno

Preparazione

Si lessa (in acqua salata), tenendolo molto al dente, il riso. Cosa significa? Che non dovete assolutamente cuocerlo per più di dieci minuti se volete ottenere dei cuoricini commestibili, e non una pappa da sdentati… ve lo conferma anche Agostino che di denti ne ha solo sei. A proposito, è stato lui ad avere l’idea dello stampo…

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Si rivolta nella ciotola, si incorporano i formaggi e l’uovo; P1010141

si versa nuovamente nel pentolone (per non sporcare una seconda ciotola: geniale, vero? :)) metà del riso e in questa si verserà il sugo, mescolando per amalgamare bene.

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 Gli stampini vanno leggermente (ehi, dico leggermente!) spennellati di burro sciolto…

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… e infine riempiti con la metà del riso rimasta bianca, pressando un pochino per non far rimanere vuoti.

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Si infornano per venti minuti circa a 200 °C (la mamma dice che lo stampo va posizionato direttamente sulla griglia, senza timore alcuno perché è fatto apposta) e si sfornano quando sono leggermente dorati. Si ripete poi la stessa operazione, a stampo svuotato ovviamente (!), col riso rosso.

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Una delle particolarità di questi stampi realizzati in silicone è che si raffreddano molto velocemente.

Se siete tifosi sfegatati potete anche andare ai supplementari… e fare, con un po’ di pazienza in più, dei cuoricini bicolori.

 

7 commenti:

aldarita ha detto...

Ciao, è un po' che non passo e ho trovato tanto materiale nuovo e molto bello, complimenti. Io sono negativa e non ho voglia di fare nulla, ma passo da voi a lustrare gli occhi!!! Tanti auguri a tutti

Bosina ha detto...

Cara Aldarita, è la primavera! Mette sempre un po' di stanchezza all'inizio, ma poi pian piano, complici le belle giornate - che speriamo arrivino alla svelta! -torna tutto alla normalità!

Tanti cari auguri di Buona Pasqua a te ed alla tua bella famiglia.
A presto con tante belle novità (oggi stesso scrivo qualcosina).

nicoleta ha detto...

Buona Pasqua a te e alla tua bella famiglia!

Bosina ha detto...

Buona Pasqua anche a te, Nicoleta, ed ai tuoi un cari. Salutami Rimini!

Anonimo ha detto...

Ho bisogno di un'informazione da te che sei un'esperta cuoca. Per fare le polpette di lesso che attrezzo usi per tritare il bollito? Ho anch'io il kenwood ma non so se acquistare il food processor; grazie in anticipo per la risposta (non sapevo in quale altro modo comunicare con il tuo blog...)

cinzia ha detto...

Vorrei chiederti un'informazione sapendo che sei un'ottima cuoca: per fare le polpette di lesso quale attrezzo usi per tritare il bollito? Ho anch'io il Kenwood ma non so se il food processor è valido. Grazie in anticipo per il consiglio (non sapevo in quale modo comunicare sul blog...)

Bosina ha detto...

Ciao Cinzia, in realtà io quando preparo le polpette di lesso o di arrosto, quindi carne già cotta, trito con il Moulinex Ovatio o il Molinex tritatutto. Ho l'attrezzo tritacarne del Kenwood ma l'ho sempre usato solo per carne cruda, al massimo per il prosciutto. Mi sembra che il gioco non valga la candela, nel senso che ci metterei troppo tempo fra il montaggio, tritare, poi lavare, oliare... Più veloce il tritatutto ;)
Ciao!!!!

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