Dovete sapere che Carolina, la mia bambina di tre anni compiuti a settembre, è una fatina in incognito: l’ho scoperto la notte di San Silvestro e per provarvelo ve l’ho fotografata. Ecco perché era amica delle fate della Valganna! Vi ricordate? Ve ne avevo già parlato qualche tempo fa.
E’ una bambina tanto carina, piccina e simpatica ed è anche il tesoro della sua mamma, ma si dà anche il caso che sia un po’ monella, un po’ tanto direi. Per farle questo ritratto, ad esempio, ci ho messo anta giorni e milaincredibile pazienza.
Questa discola, nonostante mamma e papà glielo vietino in continuazione, ha il vizio di arrampicarsi sulle sedie e poi sul tavolo, forse per fare le sue magie con una visuale più completa. Così ieri la mamma si è presa proprio un bello spavento, già che il vento allucinante e il dente non le davano abbastanza noia; ed è ancora qui che trema pensando a quando Carolina è capitombolata in terra prendendosi una sonora zuccata.
Per fortuna non è successo niente, o meglio per fortuna abbiamo papà che se ne intende di zuccate e ha capito che non era successo niente, perché la mamma era andata in panico. La piccola monella però ha imparato la lezione e se ne è stata tutto il giorno schiscia senza troppi capricci, col suo bel bernoccolo in evidenza. Nel frattempo la mamma, per confortarla un pochino, le ha permesso di farle da segretaria in cucina: e all’unanimità si è deciso che la ricetta da mettere a punto sarebbe stato… il riso al salto col risotto fatto a Capodanno*.
RISO AL SALTO ALLA NOSTRA MANIERA
Ingredienti:
un chilo circa di risotto avanzato, una grossa noce di burro, grana grattugiato (mezza tazza), noce moscata, volendo prezzemolo per guarnire; un uovo (facoltativo).
Attrezzatura: una spatola da cucina Pavoni in silicone; una padella larga, di circa 28 cm di diametro interno (va bene anche una crepiera, come la mia, purché sia abbastanza larga); una teglia rotonda da pizza larga 32 cm di diametro; carta forno.
Come l’abbiamo preparato.
Abbiamo schiacciato il riso avanzato con la spatola e ci abbiamo incorporato l’uovo.
A questo punto bisogna precisare che, tradizionalmente, nel riso al salto l’uovo non andrebbe messo: però si può fare un’eccezione se il riso è abbondante e se si preferisce un tortino morbido e soffice anziché una preparazione più croccante. Anche il sapore varierà percettibilmente. A me piace di più quando lo faccio senza uovo, ma ai bambini pare il contrario; quindi in poche parole mi tocca mettere l’uovo :).
Abbiamo sciolto il burro nella padella…![]()
…e la mamma ci ha schiacciato il riso allargandolo e compattandolo bene fino ai bordi. A proposito, la vedete bene la spatola che sto usando? E’ un marchio Pavoni®. Veramente utilissima per molti usi in cucina, come quello che vedete ma anche ad esempio per rimestare il risotto, tanto per rimanere in tema: il silicone ha la proprietà di adattarsi lievemente alla forma della pentola e raccogliere bene il contenuto mentre lo si mescola, e nonostante faccia presa come fosse una ventosa sulle pareti, non si deforma col calore. Particolare non secondario, il manico degli attrezzi da cucina in silicone non vi brucia nelle mani! Questa è una parentesi pubblicitaria ma fatta veramente con grande soddisfazione, dopo sei mesi che uso il materiale Pavoni®.
Ma torniamo al nostro lavoro. A fiamma alta abbiamo formato la crosticina sotto il tortino e poi, con furba e studiata mossa (ehehe) la mamma lo ha girato nella teglia foderata di carta forno. Anche qui, il “vero” riso al salto si cuoce tutto in padella, da entrambe le parti: noi invece osiamo una piccola variazione sul tema.
Poi lo ha cosparso di formaggio grattugiato (avete letto bene: grattugiato si scrive con una g sola!) e lo ha infornato a 200 °C. Il tortino ha cotto per circa 20 minuti, sino a che non si è formata una bella crosticina.
*Ve ne parlerò in un prossimo post.















7 commenti:
bella la ricetta, la storia e la tua meravigliosa bambina... e la foto con l'uovo e il ditino in bocca??? da sciogliersi :))))))))))))))
Lauretta, mi piace molto questa tua "variazione sul tema" di Riso al salto! ;))) Carolina è sempre più bella, è evidente che le piaccia guardare il mondo dall'alto in basso!!! Eheheheheh... Meno male che i bambini sembrano fatti di gomma...
Un bacione a te ed alla tua "segretaria in cucina,"
Ornella
Grazie ragazze! Sono felice che siate passate a trovarmi. Avete ragione, la mia Carolina è stupenda, tutta la mamma :-))). No, scherzo, le mie due bambine non mi assomigliano quasi per niente, fisicamente parlando, però in quanto a monelleria meglio non commentare :)
Un bacione anche a voi da mamma e segretaria (che sta ancora dormendo all'alba delle sette e mezza di sera: mi sa che stanotte mi farà impazzire!)
A presto e buona domenica
auguri auguri auguri e buon anno!!!
Grazie grazie grazie... buon anno anche a te! Ma chi sei?
Laura, la tua bambina è bellissima e mai un piatto poteva avere il nome più adatto alle circostanza! ;-)
Anna Luisa
Anna Luisa, hai proprio ragione! Il bello è che il riso al salto era proprio il piatto programmato per quel giorno! :(
Grazie di cuore e a presto.
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