martedì 8 aprile 2008

La Petronilla



Stamattina, al bar dell'Esselunga, ho incantato la mamma di una compagna di classe di Enrico, un po' stravagante come me (e da lì a scoprire che abbiamo in comune pure gli studi storici è stato un niente) con il racconto della petronilla. Chissà se le fischiano le orecchie... Viviana, ecco, questa pagina è per te. Adesso ti racconto meglio che cos'è la petronilla.
Antefatto: in febbraio ero stata ricoverata per qualche giorno in ospedale a Legnano e la mia vicina di letto tra un discorso e l'altro salta fuori con questa novità magnificando le ciambelle di sua madre; così, finalmente tornata a casa, mi sono messa alla ricerca di questo benedetto fornetto. In una mail alla mia amica di blog LauraDeVincentiis (che guarda caso in nei profondi primi anni Novanta bazzicava pure lei per una certa Statale di Milano...) ne facco accenno e lei subito mi illumina tramite le sue bellissime pagine: lei lo conosce bene questo diabolico fornetto, che chiama Versilia glielo ha regalato il marito che ne è un appassionato e non vuole altro che ciambelle nella petronilla. Sempre più incuriosita mi metto a cercare su internet ma l'unico catalogo che le venda è Euronova http://www.euronova-italia.it/site/it/article/articleview.asp?articleid=3900&categoryid=767&classificationid=0, che però ti impone un acquisto minimo di 25 euro, contro le sole 12 del fornetto. Così lascio perdere contando di trovarla da qualche parte, magari al mercato come sento da molte amiche. Pare infatti che me ignara, molte mie amiche di forum la conoscessero bene. Si tratta di un reperto storico, essendo una pentola che usavano le nonne quando non avevano in casa il forno o l'elettricità, e molte signore se la tramandano di madre in figlia. Si chiama Petronilla dal nome della famosa scrittrice di libri di cucina, che ne era probabilmente un'appassionata.
Insomma, dopo aver cercato in lungo e in largo, ieri un po' demotivata dai libri mi viene un'ispirazione di quelle che ti cambiano la giornata: telefono a maconi, il più noto fornitore di casalinghi di Varese, e la commessa dopo un rapido sopralluogo mi assicura di averla in casa. Spedisco immediatamente a recuperarla mio marito, che scucirà ben 18 euro per la mogliettina ma sicuro di farle il più gradito dei doni.
Allora, la mia nuova pentola- fornetto è la petronilla della Agnelli: www.pentoleagnelli.it e il nome commerciale è Fornetto per dolci.
E' uno stampo a ciambella da 26 cm in alluminio con due manici, un coperchio con fori come sfiatatoio e uno spargifiamma su cui posizionare la pentola. Chissà se ne esistono anche di misure differenti. So che per la mia famiglia numerosa (!), con nonni, zii, ma anche amici e vicini di casa sempre in arrivo, una al giorno da 26 basta a stento. Già adesso che ho mandato a casa mia mamma con la sua fetta e quella per mia sorella e il fidanzato, ne è rimasto giusto un quarto per quando arriva mio marito che non l'ha ancora nemmeno vista...

Certo che cucinare dolci sul gas è davvero un bel risparmio energetico, a parte tutto. Io non so voi, ma con la tariffa bioiraria sto cercando di usare l'elettricità prevalentemente dopo le sette di sera, e questa ciambella, con me che la sera dopo mangiato non ho tempo di mettermi a fare anche i dolci, è un bell'aiuto. Le nostre nonne ne sapevano davvero una più del diavolo!

Dopo aver clamorosamente bruciato il fondo della prima, non ho potuto resistere alla tentazione di farne una seconda, perchè se una cosa non mi riesce bene devo subito rimediare, sono fatta così. E' venuta incantevole: mai fatto una ciabella più alta, bella, soffice e buona! Eccovi allora la mia ricetta. Seguitela alla lettera, soprattutto per le fasi di cottura.

***Ciambellone di mascarpone***

Montare 3 tuorli con 270 g di zucchero e 30 ml di acqua.
Quando sono spumosi incorporare sempre montando 200 g di mascarpone.
Aggiungere poi 200 g di farina e 100 di fecola, 85 g di burro fuso intiepidito, una bustina di lievito e 100 ml di latte e riprendere a montare per cinque minuti.
Alla fine incorporare gli albumi montati a neve e versare l'impasto nella petronilla ben imburrata e infarinata (anche il coperchio).
Mettere lo spargifiamma sul fornello medio, rivolgendo la parte concava verso l'alto (eh sì, ieri sera poi ho capito, finalmente, dopo aver bruciata la prima... E' indispensabile, a mio avviso, Daniela, altrimenti ti si brucia il fondo della torta e non si diffonde bene il calore). Piazzare la pentola sopra lo spargifiamma, accendere il gas per 5 minuti a calore medio-alto (non troppo alto perché altrimenti il burro inizia a sfrigolare), quindi togliere la pentola dal fornella, recuperare con un paio di guantoni lo spargifiamma e metterlo sul fornello del caffé a fuoco medio-basso, per un'ora e dieci circa: la prossima volta ci provo facendo tutto sul fornello del caffé.
Controllare ogni tanto se la ciambella si sta alzando dai forellini sul coperchio: da lì sentirete anche il calore che si è formato nel fornetto.


Varianti:
i 100 g di fecola possono essere sostituiti con 100 g di cacao amaro;
il latte con altrettanto liquido a scelta (caffè, succo di frutta).



26 commenti:

emilia ha detto...

Anche a me le pentole fornetto mi incuriosiscono parecchio ma cavoli quelle che ho visto costicchiano un po' !!! Complimenti per la torta...altissima e sicuramente buonissima. Ciao :)

Bosina ha detto...

Ciao Emilia, in effetti 18 euro non sono pochi e nemmeno un ordine da 25 sul catalogo dell'Euronova (ma la pentola da sola costava 12 euro), però io ho pensato che potrei invece risparmiare sulla corrente visto che faccio una torta al giorno, e non sempre riesco a cuocerla dopo le sette di sera con la tariffa bioraria. Per me il risparmio si sente sulle lunghe distanze...

rosatea ha detto...

Pensa che l'avevo fra le mani un mesetto fa ... ma ormai avevo fatto razzia da Stilcasa di Cusago, e mi piangeva il cuore spendere ancora per un altra tortiera (fra l'altro ne avevo anche altre due nel carrello).
Ma ci stò pensando seriamente, in montagna ho un forno molto dispersivo e fare delle così belle ciambelle sul fornello mi risolverebbe il problema dispersione gas e dindini.
Hai fatto una torta superba. bravissima.
Rosetta

rosatea ha detto...

Io ti ho lasciato un commento ma non l'ha registrato.
Par bleu !
Rosetta

Bosina ha detto...

Grazie Rosy. In effetti vi dirò, quando ieri mio marito mi ha detto che aveva speso 18 euro, io che credevo ne dovesse tirare fuori 12 ci sono rimasta un po' male, però alla fine davvero, visto che qui la famiglia è a fisarmonica :-) e la mamma deve trovare degli escamotage per risparmiare, credo di aver fatto un ottimo investimento :-))
Penso che ne esistano anche di più piccole ma dovrei controllare sul sito della Agnelli. Un bacione

Bosina ha detto...

C'è Rosetta il commento, solo che ho messo la moderazione per cui li devo pubblicare manualmente!

Anonimo ha detto...

ciao complimenti per la ricetta e la torta che ti è venuta benissimo , questo da noi si chiama fornetto versilia e si vende circa a 12 euro , la petronilla l'ho avuta e regalata e se nn mi confondo è diversa è elletrica , poi cè il forno estense con oblò praticamente in trovabile .
da quello che ho potuto capire sono forni che venivano usati in tempo di guerra , tutto alluminio diverso da quello prodotto oggi .
pensa che il forno estense l'ho ereditato da mia madre e mi sono accorta che la conduzione del calore dell'alluminio di 40 anni fà è ben diversa da quella dei nostri giorni , stesso discorso per stampi ecc.

Anonimo ha detto...

Ma lo sai che stamattina, alle undici in punto sono entrata all'esselunga di Masnago??? acc... avremmo potuto bere qualcosa assieme...
Io conservo la Petronilla di mia suocera, reperto storico quindi, e da quando ho il vetroceramica non l'ho più usata... ma quasi quasi mi manca!
Ti mando un bacione!
Paola

Bosina ha detto...

Il forno estense è troppo interessante... sarà che sono una fanatica della letteratura ferrarese, sarà che gli estensi hanno messo lo zampino pur qui a Varese ma a questo punto mi hai messo una curiosità che non ti dico!

Invece Paola, ma che mi dici? acc... ma facciamo una cosa, mandami un SMS quando sei nei paraggi che ci beviamo un caffé!
Io stamattina ero a Milano quindi niente Esselunga, per domani il latte c'è ancora ma probabilmente venerdì mattina ci sono!

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Ma guarda che sorpresa "leggermi" tra le tue righe!!!
Complimenti! Hai fatto un vero capolavoro e ti copio subito questa ricettina !
E poi che dire dell'odore di torta che pervade tutta casa? E i Ciambelloni cotti con la Petronilla hanno un profumo tutto loro... quel dolce e caldo profumo di "tempi passati" con tutto il loro bagaglio di ricordi.
Un bacio
Lauradv

Anonimo ha detto...

Eccola di nuovo! Laura, dopo il riso maratelli mi hai ritrovato un'altra delle tradizioni di casa della mia nonna .... la pentola per la ciambella sul gas, tanto buona! Adesso mi darò da fare per trovarla anche se non ho più posto in cucina. Tra l'altro mia figlia Simonetta ha scoperto di recente che mangiare una fetta di torta fatta in casa, invece di una schifida merendina, al mattino non ingrassa e fa il ciambellone di Adelaide (hai presente quello senza burro ma con l'olio?) un giorno si e uno no. Se pensi che io cucino molto col forno, anche una torta ogni due giorni aumenta di parecchio la già salata bolletta della luce. Grazie per la dritta, brava come sempre. Un abbraccio a tutti. Rosella

Bosina ha detto...

Laura! Tu sei sempre una fonte di ispirazione, lo sai! E stasera si rinnova il rito della Petronilla, che lascio rposare almeno per il we :-)
Rosella, sai che sono felice che tu mi dica questo? me lo sentivo che era una tradizione la Petronilla, anche da noi. In effetti ho fatto un po' di ricerche e pare che sia stata sempre usata dalle nnne in sostituzione del forno normale; poi abbia cominciato ad essere usato perlopiù in campagna quando il forno non c'era e infine si è un po' persa, a meno che non sia stata tramandata di nonna in mamma in figlia e queste ultime non l'abbiano snobbata. A rigore la Petronilla, come racconta l'amica che ha scritto prima di voi, è un fornetto più complesso, oggi elettrico, non a ciambella ma pieno, ad uno o due piani e dove si cuociono magnificamente dalle torte ai salati compresi a quanto pare arrosti spettacolari, morbidi e sugosissimi. Mi sta prendendo la tentazione di cercarla ma pare che la ditta di Ferrara che le produceva abbia chiuso... Se ti può interessare, invece, Rosella, su Cookoaround vendono online il fornetto versilia che è quello a ciambella - in due misure, da 26 e da 28 cm, della Agnelli. Io davvero ce l'ho solo da una settimana ma no en so più fare a meno per le ciambelle! Stasera farò quella alla marmellata che ho messo su "La pappa è pronta" qualche tempo fa:
http://pappapronta.blogspot.com/2008/01/ciambella-allo-yogurt-e-marmellata-di.html

Un bacione!
Laura

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Ciao Laura !
Passa da me che hai un Meme che ti aspetta! Baci

Laura ha detto...

Mai sentita la Petronilla ma la foto del super ciambellone altissimo mi fa venire voglia di spedire il fidanzato a comprarla! Devo iniziare a conoscere i negozi di casalinghi della zona dato che fra un mesetto o al massimo due diventerò nervianese! :-)

Bosina ha detto...

Due Laure! Lauradv, corro sul tuo blog! Grazie! Laura quasi-nervianese, guarda, te la consiglio proprio di cuore questa tortiera! E' spettacolare. Poi secondo me rispetto ad una torta che cuoce in forno e ti dimentichi per tre quarti d'ora, questa è, come dire... viva. La accudisci, la coccoli, la spii dai buchini cercando la luce adatta, impari a riconoscere i vari stadi della cottura a seconda del profumo che emanano... è emozionante insomma!

michela ha detto...

l'ho vista di recente anche io in giro...mi sa che la compro!

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Laura vieni a trovarmi ho una cosa per te!

michela ha detto...

Magari il post è doppio, te lo riposto perchè non lo vedo e nel frattempo è saltato il collegamento!
Ho un premio per te!
Passa a ritirarlo nel mio blog!

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Questo fornetto l'ho visto anche di recente e non sapevo se comprarlo o no...perchè avevo già speso troppo!

LAle ha detto...

No...aspettate un attimo...questa cosa è incredibile...sarà per la giovane età...ma la PETRONILLA non la conoscevo...eppure in casa mia di tradizioni culinarie ne abbiamo da vendere!!! Mamma mia che bella...Bosina io ho una grande passione per le stufe e i forni...per le pentole, per i tegami,per le padelle...per tutto insomma...ma questa mi era assolutamente sconosciuta...LA DEVO AVERE!!! Ma dove la trovo?? Se volessi comprarla in internet come faccio?? Un bacino

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Lauretta come va ????
Baci
Laura

Bosina ha detto...

Ciao Laura, sono superciapata!!! :-9
Non riesco a mettere un post nuovo, eppure di cose ne avrei da scrivere, acc...
In più ho avuto Stefano a casa tutta la settimana con tosse e raffreddore. Ed è un supermammone...
Lale, benvenuta! Mi fa piacere che la petronilla ti abbia attirata! veramente dolcissimo in tutti i sensi il tuo blog, complimenti! Con questo ciambellone farai delle torte spettacolari per il tuo bel nipotino!
Michela, grazie di cuore per il pensiero! Sono già passata a ritirarlo... ma me lo merito visto che sono così latitante? Ad ogni modo non appena trovo una cosetta che cerco da tempo, e purtroppo a Varese pur essendo tipica non si trova in giro quasi più (vi ho messo curiosità, eh?), "svolgo" il meme!

Baci a tutte, a prestissismo
Laura

Sfabix ha detto...

Ciao bosina, come stai?! Volevo dirti che c'è una proposta di data per la prossima cena dei blog:

venerdì 9 maggio ore 21

tu cosa ne dici?

ciao

Fabiana

Bosina ha detto...

Ciao Fabiana, non c'è male! Certo, andrebbe meglio se il tempo tenesse :-). Senti, innanzitutto ti ringrazio per l'invito, e poi ecco, adesso vedo come posso organizzarmi :-). Un bacione, mitica!

puppolocarogna ha detto...

grazie mille Laura!!!
finalmente ho capito come utilizzare a dovere la petronilla (che ovviamente ho..)!!!
un bacione affettuoso!
Roberto Potito

Bosina ha detto...

Roberto, mitico!!! Grazie infinite di essere passato da qui!
Oggi sistemo un po' di cose (stamattina hanno avuto la recita i bambini) e poi inserisco il link alle tue bellissime tartarughe!
Ricambio il bacione! A presto

Anonimo ha detto...

Ciao! Allora....ho comprato la petronilla e ho provato la tua ricetta ma il risultato è ben diverso:buona si ma bassina :-(! Mi dai qualche consigio?

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,sono Daniela,la titolare della ditta Petronilla e vi informo che c'è un pò di confusione su cosa sia la Petronilla... Petronilla è il primo forno-pentola elettrico mai esistito in Italia,tondo,con oblò in vetro. E' utilizzabile proprio come il forno a incasso oltre che per cuocere a vapore e grigliare,e costa,proprio per le sue particolarità più di 12 euro e più di 25...ne costa quasi 150,00 ma considerate che è assolutamente un forno! La pentola di cui voi parlate,si chiama fornetto Versilia,e non è altro che una pentola con un buco in mezzo. La vera Petronilla,cuoce a vapore,bolle,arrostisce e griglia,grazie a un termostato che regola il calore da 80 a 300 °C.Si tratta pertanto di un prodotto molto più sofisticato e versatile,che oggi come allora viene assemblato interamente a mano. Spero di aver chiarito un pochino le idee. Ciao a tutti e Buone Feste Natalizie. Daniela Strada.

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