La ricetta autentica dei Brutti e Buoni è top secret ed è custodita dal Caffé Veniani, che la realizzò primo fra gli altri. Pare che la Regina Elena ne fosse molto ghiotta e che fosse stata la musa ispiratrice del noto pasticcere.
Oggi i più noti sono quelli del Caffé Milano, sempre di Gavirate, ma vengono prodotti ormai un po' dappertutto in tutta la provincia. Sono dolcetti semplicissimi e croccanti a base di albumi, nocciole, zucchero. Alcuni ci mettono anche le mandorle; io, personalmente, non le uso, perché inumidiscono troppo l'impasto.
Vengono incartati accoppiati in carta velina e così confezionati ricordano una grossa caramella. Sono davvero molto particolari e, anche se non viene mai raccontato, sono sicuramente la rielaborazione "culta" di biscotti popolari a base di piccoli e ricchi avanzi di cucina come gli albumi, la frutta secca e probabilmente, in origine, il miele: infatti, il colpo di genio della pasticceria Veniani fu quella di avvicinarsi alla consistenza nobile della meringa, sulla scia del gusto Belle Epoque, che ancora oggi fa del Lago di Varese una perla di rara attrattiva.
I miei brutti e buoni sono frutto di una ricerca personale; dopo svariati tentativi ho messo a punto questa ricetta che secondo me è la migliore che mi sia venuta.
Vengono incartati accoppiati in carta velina e così confezionati ricordano una grossa caramella. Sono davvero molto particolari e, anche se non viene mai raccontato, sono sicuramente la rielaborazione "culta" di biscotti popolari a base di piccoli e ricchi avanzi di cucina come gli albumi, la frutta secca e probabilmente, in origine, il miele: infatti, il colpo di genio della pasticceria Veniani fu quella di avvicinarsi alla consistenza nobile della meringa, sulla scia del gusto Belle Epoque, che ancora oggi fa del Lago di Varese una perla di rara attrattiva.
I miei brutti e buoni sono frutto di una ricerca personale; dopo svariati tentativi ho messo a punto questa ricetta che secondo me è la migliore che mi sia venuta.
BRUTTI E BUONI di Laura
Monta 3 albumi (circa 120 g di peso) con 60 g di zucchero Zefiro ed altrettanti di zucchero a velo vanillinato: dopo qualche minuto viene una consistenza tipo schiuma da barba e se infili un coltello negli albumi sta diritto (e la ciotola rovesciata non li fa cadere).
Incorpora a questo punto tutto assieme 60 g di zucchero Zefiro, ancora 60 di zucchero a velo e 150 g di granella di nocciole (tritate cioè col macinacaffé ma non troppo finemente).
Fin qua come per la meringa. A questo punto, metti nel sac à poche di plastica, quelli della Domopak, taglia a mezzo cm la punta e forma delle meringhine di due cm di diametro, circa. L’importante è che non siano stellati come le meringhe.
Metti in forno ventilato (è molto importante) a 125 C° per circa mezz'ora; girali e rimettili in forno ancora per una mezz’ora per asciugare bene anche sotto. Ricorda che devono dorare, per cui se li fai cuocere un quarto d’ora in più è meglio. Ecco fatti i brutti e buoni di Gavirate.













5 commenti:
Laura! Ti leggevo su Cucinait e ti ho ritrovato passando per il Cavoletto!
Sono ammirata per tutto quello che riesci a fare (in cucina e non) conciliando famiglia e altri interessi.
Devo provare i Baci che ho assaggiato a maggio a Gavirate, erano buonissimi!
Spero che piacciano anche al mio piccoletto che adora noci e nocciole.
Ciao
Ma grazie! Sei gentilissima! Bisogna tenersi in allenamento, così ci si mantiene giovani :-))) Prova la mia ricetta: mi è stato detto che vengono giusti giusti. Sai, è stato abbastanza difficile capire come farli e poi in giro per l'Italia ce ne sono di versioni diversissime, ma solo questa di Gavirate è fatta stile meringa.
Ma tu di dove sei esattamente? Non del varesotto, se non ricordo male..
Un abbraccio e felice di averti ritrovata!
Vivo a Marina di Carrara e lavoro a Pisa. In maggio sono venuta dalle tue parti perchè avevo una specie di congresso ad Ispra e ho portato anche marito e pargoletto. Invece dell'hotel noi alloggiavamo in un agriturismo vicino a Gavirate ed ho assaggiato i brutti e buoni della pasticceria Milano.
Conto di prepararli con la tua ricetta per sabato, quando festeggeremo il secondo compleanno di Lorenzo.
Poi ti faccio sapere il risultato. (ovviamente se vengono male dipende da me che ho fatto qualche pasticcio, non dalla tua ricetta ;-)
A presto
lorena
I Brutti e Buoni oggi più noti sono quelli della PASTICCERIA VENIANI.
I Brutti e Buoni Veniani sono gli unici prodotti in Italia seguendo ancora la ricetta originale ed esportati in tutto il mondo, nei caffè più esclusivi.
E io, infatti, per i Brutti e Buoni dei Veniani ho un vero culto, avendo vissuto a lungo a Gavirate e conoscendoli bene.
Non li avrei evidenziati nell'articolo, diversamente.
Ma lei, piuttosto, perché non si firma? Io sono sempre piuttosto restia a pubblicare commenti anonimi.
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