mercoledì 29 febbraio 2012

I-Kitchen, un filo d’amore per Rocchetta Vara

i- kitchen, copertina libro

Oggi vi voglio parlare di un libro che finalmente ha visto la luce dopo una gestazione, per la verità, piuttosto breve. Si tratta di “I-Kitchen - + 250 blog ricette tranquille per ragazze e ragazzi scatenati”; a cura di Patrizia Bosso, è edito da Liberodiscrivere, costa 18 euro e 50 cent ed è prenotabile tramite la casa editrice stessa a questo link:
http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161267

Come nasce questo testo, alla cui compilazione ho partecipato anche io con la mia ricetta del Risotto con pesto e robiola? Ricorderete sicuramente l’alluvione che devastò la Liguria nel novembre scorso: una vera e propria catastrofe per molti aspetti imprevedibile (per altri sì, purtroppo), che mise in ginocchio nel giro di una decina di giorni le Cinque Terre, Genova, molti comuni dell’entroterra, seminando ovunque distruzione, panico, morte. Fra i comuni più prostrati ci fu Rocchetta Vara: qui, i piccoli ospiti della Cooperativa Gulliver, bambini già messi a dura prova da una vita ingiusta e che avevano trovato nella casa-famiglia quella dimensione di serenità che non avevano più o non avevano mai avuto, rimasero di nuovo ed improvvisamente senza la speranza di un futuro, senza più nulla, senza vestiti, senza materiale con cui proseguire gli studi.

Fu una nota foodblogger genovese, Patrizia Bosso de La Melagranata, a segnalare la vicenda e a mobilitare il passaparola: in questa maniera, moltissimi diari culinari del web si coalizzarono nel progetto “Un filo per i bambini di Rocchetta Vara”, e presero a dedicare una propria ricetta originale a questi piccoli, allo scopo di organizzarne una pubblicazione il cui ricavato andasse totalmente a favore della cooperativa.

Le foodblogger che hanno partecipato al progetto sono state veramente moltissime e da tutte le provenienze d’Italia. Si sono anche associate alcune iniziative per raccogliere fondi, come il mercatino dei Navigli di Milano. E’ grazie a questa intraprendenza che oggi il libro ha visto finalmente le stampe: è necessario riprendere ora il tam tam mediatico affinché venga venduto in maniera massiccia e il ricavato sia davvero significativo per una prossima ricostruzione della casa-famiglia perduta.

A questo scopo si stanno organizzando alcune presentazioni in tutt’Italia.

Lo sprint finale di una mamma bionica… e un risotto per Rossella Urru.

rossella urru 

Questo post, che si aggrega all’indignazione del mondo internet per il silenzio dei media nazionali, è dedicato a Rossella Urru, 29 anni, una volontaria ex studentessa dell’università di Ravenna, rapita nella notte tra il 22 e 23 ottobre 2011 insieme a due cooperanti spagnoli nel campo profughi di Rabboni, Algeria del Sud, e probabilmente in mano ad un gruppo scissionista di Al Qaeda per il Magreb islamico. Che possa essere liberata al più presto e restituita sana e salva alla sua terra di Sardegna.

 

E’ tanto che non scrivo, e se devo essere sincera comincio proprio adesso che sono agli sgoccioli, a tirare il fiato, in una gravidanza che non è stata proprio una passeggiata.

Primo, perché è la sesta, e potete immaginare come sin dal quinto mese, facciamo sesto per non metterla giù dura ^^, il pancione pesi a causa dell’utero e della muscolatura rilassati, mooolto rilassati. In pratica al settimo mese mi sentivo la pancia in terra, stile bassotto: e camminare è diventata una faticaccia anche se ormai limito i movimenti al minimo indispensabile (ma ad accompagnare e riprendere i figli a scuola, qualcuno ci deve pur andare).

Secondo, un pancione, cinque figli, tre micine e un marito ;) da tenere a bada non sono leggeri. Specie se i figli hanno dai dieci anni ai tre e tendono sistematicamente a disintegrare la casa (leggere: fare i mestieri in queste condizioni e sperare che la casa rimanga pulita oltre le tre del pomeriggio si avvicina al delirio mistico).

Terzo, non ho aiuti da nessuno, solitamente (se non in caso di emergenza). Del resto, non voglio avere sulla coscienza nessuno… fosse anche una persona che pago per darmi una mano (in realtà non ho il becco di un quattrino, quindi il problema proprio non si pone).

Quarto, a dicembre mi hanno diagnosticato l’asma. Insieme all’allergia per il pelo del gatto. Detta così sembrerebbe una barzelletta, dato che sapete tutti che in autunno ho adottato tre micine. In realtà chi lo andava a sapere? Da ragazza avevo avuto due gatti e vivevano in appartamento proprio come adesso, per cui non mi ero mai posta il problema. Siccome sono le mie bambine a quattro zampe e tali restano, per allontanare starnuti, crisi respiratorie e bronchite cronica invalidante (non sia mai) ho cominciato ad usare a manetta gli olii essenziali. Che ben presto sono finiti anche in tavola: questa però ve la racconto con calma perché merita. Il bello è trovare sempre il lato positivo delle situazioni!

Quinto, a gennaio le analisi rivelano un’anemia pazzesca, al limite della trasfusione. Faccio immediatamente una cura di ferro per via orale ma niente, non se ne viene a capo. Sa fem? Mio marito mi obbliga a fare un ciclo di terapia marziale via endovena. Ho iniziato settimana scorsa con un’ansia pazzesca di finire come minimo in shock anafilattico: diciamo che in questo periodo non mi sono risparmiata di spulciare tutte le discussioni su internet sul tema J. Invece, sorpresona… nessun effetto collaterale proprio nessuno, un’ora di relax totale come non me ne concedevo da un decennio, sdraiata su un comodissimo lettino a leggermi i prossimi libri da recensire e tutti i giornali di cucina e di mamme possibili ed immaginabili ^^. E, tornata a casa, le forze recuperate in un battibaleno, nemmeno mi fossi dopata J. L’avessi fatto prima! Fantastico, semplicemente fantastico. Spero vivamente di fare tutte le sedute possibili ed immaginabili prima del parto!!!

Purtroppo, in tutto questo c’è da dire che, se in questi mesi sono stata comunque dietro all’organizzazione domestica, anche perché there is no trip for cats ^^, ho lasciato molto a desiderare sul piano lavorativo. Blog bloccato (sembra un gioco di parole, lo so), pezzi del Cavolo scritti sul filo del rasoio, lavoro per Al Femminile fermo. Adesso che le forze sono tornate alla grande per lo sprint finale, ce la farò a riprendermi, a sole tre settimane dal parto? Senza voler a tutti i costi strafare, forse è il caso di ricordarsi che sono bionica e che chi sta a guardare il soffitto non merita di avere altre occasioni. Vero o sbagliato? Voi cosa ne pensate?

Vi lascio con una delle mirabili ricette che ho escogitato in questo periodo di grande entusiasmo per tutto ^^: la più votata dai bambini…

Il risotto al sugo

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Preparare un bel risotto alla parmigiana, possibilmente con buon brodo di manzo e pollo (io ce li ho sempre in casa, visto che le mie gattine vanno pazze per il lesso), buttando un paio di pugni di riso per persona. Usate olio extravergine per il soffritto con la cipolla (non esagerate perché i bambini, se la trovano, non mangiano più). Non sfumate con nessun tipo di vino né di birra. Usate preferibilmente un riso a chicco piccolo (Originario, Padano, Vialone Nano proprio se volete strafare). Tenete molto all’onda e mantecate con del sugo di pomodoro sino a colorare bene di rosso il risotto. Aggiungete tanto grana perché ai bambini il risotto piace a metà fra il dolce ed il saporito. Tutto qui!

martedì 28 febbraio 2012

Physiomer Baby: e si torna a respirare! Parola di Agostino.

 
   

Se in inverno i bambini (ma anche i grandi!) si ammalano spesso, uno dei malanni di stagione che i miei figli si passano l’un l’altro a rotazione continua è l’odiato raffreddore.sad

Quest’anno, poi, uno stillicidio. C’è da dire che la situazione è stata peggiorata, sicuramente, dall’allergia ai micini: loro malgrado, le tre gattine sono un veicolo di allergeni incredibile e così è praticamente da novembre che in casa mia si starnutisce e si tossisce senza posa. I più provati siamo io, che dalle prove allergologiche risulto proprio essere allergica al pelo dei gatti, Teresa, la mia seconda figlia, otto anni e mezzo, ed Agostino, il piccolo di casa. Che di raffreddore soffre spesso e volentieri, e purtroppo non è ancora capace di soffiarsi il nasino: mi ricordo, da tutte le esperienze precedenti, che non sono poche!, che a tre anni un bambino non è ancora in grado di capire esattamente cosa significhi “soffiarsi il naso”, anche se ha davanti l’esempio dei fratelli maggiori che se lo soffiano (e che esempio: anziché soffiarselo, preferiscono continuamente “tirare su” col naso. Non vi dico il nervoso…).

Dunque, specialmente per il piccolo narigiatt di casa, le soluzioni possibili per sturare il nasino sono ancora veramente poche. Lui tende ad aspirare, anziché soffiare fuori l’aria dalle narici: non proprio a “tirare su”, ma ad inspirare. Oppure a soffiare con la bocca, perché io, tentando di insegnargli a soffiare correttamente, gli dico “è come se soffiassi con il naso anziché con la bocca”. D’altra parte, come fate voi mamme ad insegnare una cosa del genere ai vostri piccolini? Non è mica facile! E’ forse ancora più complicato dell’uso del vasino, almeno per me.surprise

Certo è che se non ci si pulisce il naso, si rischiano le otiti, perché l’infezione può propagarsi all’orecchio medio. Così, tutte le sante mattine, prima di andare all’asilo, io cerco di pulirgli le naricine con l’acqua del rubinetto: ma non è proprio il metodo ideale, perché brucia il nasino! Mia sorella, che aspetta il primo figlio, soffre d’asma da sempre e per di più è stata recentemente operata di sinusite, un pomeriggio che era da me mi vede all’opera e mi dice: “Ma perché non usi Physiomer? Io lo uso dal dopo intervento ed è miracoloso. Ho visto che esiste anche una soluzione per i bambini: io nel beauty del mio piccolo ce l’ho già. Lo vuoi provare anche per Agostino?”cheeky

Le sorelle ne sanno sempre una più del diavolo. Certo, io, cinque figli, un po’ (un po’ tanto!) spartana nei modi, non avevo mai pensato a cercare un prodotto del genere. Effettivamente, poi, in questo periodo tante blogger ne stanno parlando… Visto che sono davvero fuori dagli stracci, lo compero al volo. Ma di cosa si tratta, esattamente?

Physiomer baby ® è uno spray nasale dotato di uno speciale beccuccio confortevole, in materiale morbido, con un minuscolo erogatore blu che si inserisce perfettamente anche nelle narici dei più piccini (perfetto: così potrò usarlo anche col neonatino). L’erogazione è dolce e nebulizzata e non disorienta il bambino, che sente un piccolo solletico nelle narici: la speciale formula 100 % siero di mare naturale possiede un’efficacia e tollerabilità clinicamente testate.

Io, che da quando ho scoperto di essere allergica e asmatica ho una particolare predilezione per i prodotti completamente naturali e li adopero anche e soprattutto per i bambini, sono rimasta letteralmente affascinata da questo prodotto. Il siero di mare è concepito in maniera tale da non diluire l’acqua e pertanto mantiene intatta la ricchezza e complessità dei sali minerali e degli oligoelementi marini presenti in natura.

Devo dire che, da quando l’ho scoperto, lo uso quotidianamente con Agostino, ogni volta che serve (al mattino prima di fare colazione, quando il nasino è proprio tappato dalla notte, poi al rientro dal’asilo al pomeriggio, prima di cena e prima di andare a fare la nanna) e il suo nasino ringrazia (e la mamma, agli ultimi stadi della gravidanza, riesce a dormire un po’ di più la notte, che non fa mai male). Oggi, che il raffreddore è decisamente passato, lo sto adoperando anche in misura preventiva. Decisamente superiore a tutte le fisiologiche che ho provato in passato e che mi avevano fatto desistere dall’impresa. Physiomer ® si sta rivelando un deciso alleato delle mucose nasali del mio bambino e, sinceramente, per arrivare tranquilla e libera da fastidi al parto, confesso di usarlo anch’io, cosa che diverte molto i miei bambini.wink

Physiomer ® Baby 100% Siero di Mare con speciale Beccuccio Confort ® è lo Spray nasale per l’igiene quotidiana del tuo bambino e per la prevenzione attiva di otiti e bronchioliti. In soluzione sterile, isotonica, 100 % naturale e senza conservanti, è raccomandato da pediatri, medici e farmacisti.

Articolo sponsorizzato

lunedì 26 dicembre 2011

Buon Natale!

BUON NATALE E SANTO STEFANO A TUTTI!
(il disegno rappresenta Babbo Natale visto da Agostino, 3 anni)

Dal 1° gennaio 2010 mi avete letto in...

Lilypie

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Lilypie dal 6° al 18° Ticker Lilypie dal 6° al 18° Ticker
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Segnalato da...

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